Tarchon Fist Line-up
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"Lvcio" Tattini Chitarra |
"J.J Sange" Sangermano Voce |
"Wallace" Pazzini aka "lo Spezz" Basso |
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"Animal" Bernabeo Batteria |
Federico "Heavy Rico" Mengoli |
Biografia
Tarchon Fist è un progetto che prende corpo nell'estate del 2006, inglobando diversi elementi
noti nel panorama metal di Bologna (e non solo): "Lucio" (Luciano Tattini, autore e compositore,
chitarrista fondatore dei Rain, gruppo storico di Bologna, attivo dal 1980);
"Jakk" (Jacopo Ghisolfi, autore e grafico); "J.J. Sange" (Luigi Sangermano autore e cantante,
già noto come frontman degli Old Flame, Thin Lizzy Tribute Band di Milano, nonchè di una serie di altri progetti blues/rock/hard rock);
"lo Spezz" alias "Wallace" (Marco Pazzini, bassista fondatore dei Basic Dreams, altro importante gruppo del
panorama metal felsineo); "Animal" (Andrea Bernabeo, batterista, attivo in diversi progetti come session man,
studente al Music Academy sotto la guida di Paolo Valli -VASCO, GIANNA NANNINI, ATROCI-, Andrea Ciè -EXILIA, FOLDER-,
Bruno Farinelli - ELISA, CREMONINI, MINGARDI - e Filippo Mignatti);
"Junior" (Lucio Martelli, uno dei migliori solisti bolognesi con all'attivo una nutrita serie di registrazioni per
progetti metal e non , tra cui collaborazioni con elementi dei Labyrinth).
La band propone uno show adrenalinico mescolando brani propri e cover di band come Judas Priest,
Saxon, AC/DC, Sex Pistols...
"Tarchon Fist" sarà il probabile titolo del primo album del gruppo, forgiato da musicisti provenienti da esperienze musicali molto
differenti tra loro ma accomunate da un unico spirito di divertimento e di voglia di suonare, in nome della
musica che ruggisce. Come un fuoco.
HEAVYWARE EVERYWHERE.
Tarchon... Chi era costui?
Un po' di storia
Tarcon o Tarconte (Tarchon la traduzione inglese) è un nome Etrusco.
Originariamente gli Etruschi abitarono nei territori della Toscana e del Lazio settentrionale; le fonti
storiche, greche e latine, parlano di un'espansione Etrusca verso la valle del Po (Liv., I, 2, 5),
avvenuta fin dai tempi più antichi. Nella pianura padana l'espansione portò alla realizzazione di una
confederazione di dodici città, tra cui quella che sarebbe diventata, secoli dopo, Bologna.
La fondazione di queste città, numericamente superiori rispetto a quanto è sinora noto sulla base delle
testimonianze archeologiche, sarebbe avvenuta secondo alcuni autori ad opera di Ocnus, il fondatore di
Perugia, secondo altri ad opera di Tarconte, l'eroe fondatore ed eponimo di Tarquinia, agli inizi dell'età
del Ferro (IX sec. a.C.).
Attorno alla metà del VI secolo a.C. gli Etruschi cominciano a perdere progressivamente il proprio predominio
sul mare Tirreno a favore della concorrenza greca e cartaginese. Questo porta a un completo riassetto
economico e politico di tutta l'Etruria padana; le vie di scambio vengono potenziate e valorizzate,
vengono fondate vere e proprie città e si assiste alla rifondazione di Felsina, l'attuale Bologna, che
diventa immediatamente il fulcro di questo nuovo sistema, all'interno del quale fioriscono le attività
commerciali con l'Europa centrale, l'Etruria tirrenica e con la Grecia.
Il nome di Tarcon compare anche nella letteratura antica: nell'Eneide, Tarconte è re e capo dell'esercito
della Lega Etrusca, nonché guerriero e sacerdote, mentre una parte della tradizione greca riporta una parentela stretta con Ercole.
Ed infatti c'è anche un aspetto divino legato al nome Tarchon.
Gli autori latini erano concordi nel definire gli Etruschi un popolo religiosissimo, esperto nell'arte
divinatoria. Esistevano una serie di rigide regole che determinavano il rapporto tra gli dèi e gli uomini
(quella che costituiva la "disciplina Etrusca", ossia scienza Etrusca), quindi il rito e l'interpretazione
della volontà divina.
Sappiamo inoltre che quella Etrusca fu una religione rivelata attraverso le profezie di esseri superiori
come il fanciullo Tagete e la ninfa Vegoe. Fra gli Etruschi delle origini la divinità appare sempre in
modo molto impreciso, sia nell'aspetto che nelle mansioni ed è ragionevole pensare che in principio vi
fosse un'unica entità divina che si manifestava in molteplici modi, assumendo connotati diversi. Tra
l'VIII e il VI secolo a.C. si assiste alla trasformazione della religione Etrusca. Dalla Grecia vennero
importate in Etruria nuove divinità; quelle indigene assunsero figura umana e col tempo ereditarono le
caratteristiche e le mansioni degli dèi dell'Olimpo classico.
Le più antiche divinità degli Etruschi rappresentavano le forze della natura, distruttrici e creatrici
al tempo stesso: Tarconte era il dio della pioggia, che porta vita alla terra, ma è anche la distruzione che
infuria nella tempesta.
Last modified: April 08 2008 18:43:24.
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